Il tempo libero come promessa di brand
Toro ci ha affidato la realizzazione di uno spot per il lancio del TEMPUS Pro Series Controller, il programmatore di irrigazione domestica connesso Wi-Fi che consente di gestire l’impianto da remoto, ovunque ci si trovi.
Il brief era chiaro nel suo obiettivo: posizionare il prodotto presso un target di giovani adulti medio-spendenti, comunicando non tanto le funzionalità tecniche, quanto il beneficio reale che il prodotto porta nella vita di chi lo usa.
Il claim scelto — Tempus. Discover. — sintetizza perfettamente questa idea: automatizza l’irrigazione, e il tempo che guadagni è tutto tuo.

Un’idea controcorrente: non mostrare il prodotto
La scelta creativa più significativa del progetto è stata anche la più radicale: non mostrare il prodotto. Nessun primo piano del controller, nessuna dimostrazione del funzionamento, nessuna schermata dell’app.
Al suo posto, lo spot racconta tutto ciò che diventa possibile mentre TEMPUS lavora per te: arrampicate, surf, trekking in quota, avventure urbane. Immagini dinamiche, ritmo serrato, un senso di libertà autentico e concreto. Il prodotto non appare, ma è presente in ogni fotogramma: è lui a rendere possibile tutto quello che si vede.
Questo approccio — raccontare il beneficio invisibile piuttosto che il prodotto fisico — è il cuore della strategia creativa e il punto di forza dello spot.

Stock footage: qualità alta, budget contenuto
Il progetto aveva un vincolo preciso: il budget ridotto, tipico degli spot aziendali di posizionamento prodotto, pensati per la distribuzione online e non per la televisione.
La soluzione che abbiamo proposto al cliente ha trasformato questo vincolo in un punto di forza: realizzare lo spot interamente con immagini in stock.
Una scelta che ha permesso di accedere a riprese professionali di altissima qualità — panorami mozzafiato, sport estremi, atmosfere avventurose — che sarebbe stato impossibile produrre in autonomia con lo stesso budget, garantendo al tempo stesso una resa visiva di livello broadcast.
La sfida stava nel selezionare e montare materiale eterogeneo in modo che il risultato sembrasse un’unica regia coerente. Il lavoro di montaggio e di ricerca delle immagini è stato il cuore della produzione.



