Covid e comunicazione sportiva: comunicare in tempo di crisi
La pandemia ha avuto un forte impatto sulla vita sociale e lavorativa, a tutte le latitudini.
Uno dei settori maggiormente colpiti è quello degli eventi sportivi e culturali, che sono stati in massima parte cancellati, posticipati o convertiti in eventi a porte chiuse.
Emblematico il caso delle Olimpiadi di Tokyo, inizialmente previste per l’estate 2020 e poi posticipate di un anno, tra molte incertezze e cambi di rotta.
Per chi lavora nel settore della comunicazione sportiva – nel nostro caso, il rugby – il Covid19 ha rappresentato una sfida assolutamente inedita. Arrivata in Italia a fine febbraio, la pandemia ha infatti imposto la sospensione del torneo Guinness 6 Nazioni, il più importante ed antico torneo di rugby del mondo. Successivamente anche tutti i campionati nazionali e le attività dilettantistiche sono state interrotte.

Dall’oggi al domani, tutta la pianificazione legata alle manifestazioni sportive è stata stravolta, sostituita da un clima di profonda incertezza.
Insieme al nostro cliente, la Federazione Italiana Rugby, ci siamo chiesti come superare questo shock, e la risposta è stata quella di rilanciare. In un momento di crisi, quando la sicurezza delle persone è minacciata ed il futuro si presenta incerto, è fondamentale concentrarsi sul presente e su ciò che è possibile controllare.
Per questo, abbiamo deciso di puntare su tre aspetti chiave: informazione, sostegno e intrattenimento.
Nel rugby, la comunicazione tra giocatori ed il sostegno sono aspetti fondamentali, e non si può negare che la spettacolarità del gioco sia garanzia di intrattenimento.
Rimanendo quindi coerenti allo spirito del nostro sport, abbiamo convertito le nostra strategia in una rete di comunicazione volta a:
- dare informazioni dettagliate e trasparenti alla base del movimento sullo stato dell’arte e sulle decisioni federali;
- sostenere gli atleti, costretti a casa, con programmi di allenamento online;
- intrattenere il pubblico più vasto che ci segue online con contenuti originali e repliche di partite storiche.

Il risultato di questa pianificazione è stato un programma di oltre sei mesi di contenuti digitali, realizzati anche grazie al contributo di decine di persone appartenenti a diverse aree del movimento rugbistico, che si sono prestate per produrre filmati domestici.
1. Per supportare i canali di informazione istituzionale, abbiamo sviluppato due format digital:
- Rugby Passione Italiana, un podcast dedicato ad approfondimenti sull’applicazione dei DPCM in ambito sportivo e su molte altre problematiche;
- FIR Talks, una trasmissione live con ospiti dell’area tecnica, aperta alle domande e ai commento del pubblico.

2. Per dare sostegno alla base di atlete ed atleti, abbiamo creato tre format digital:
- Allenati con FIR, un portale web con schede settimanali di allenamento;
- Io Mi Alleno a Casa con Paul Griffen che ogni settimana proponeva esercizi da fare in spazi ridotti;
- #DistantiMaUniti, una format dedicato alle iniziative solidali del territorio.
3. Infine, abbiamo progettato due format video dedicati all’intrattenimento:
- ReLive, che ripropone le partite storiche della nazionale introdotte da un talk insieme ai protagonisti di allora;
- La Storia del Museo del Rugby, una serie di pillole in cui il direttore del museo Fango e Sudore racconta storie e aneddoti legati alle maglie e ai cimeli conservati nel museo.


